lunedì 29 giugno 2009 - Commenti: 1 - Visite: 180
L'asilo ha chiuso i battenti per la pausa estiva, così ci dobbiamo re-inventare ogni giorno finchè non si va via.
giovedì 25 giugno 2009 - Commenti: 0 - Visite: 539
Pubblico nel mio blog, con molto piacere, questa lettera scritta alla Provincia Pavese da Daniela Bonanni (maestra della scuola elementare, oltre che madre e angelo custode di Spazio Musica, santa protettrice dei talenti musicali di Pavia e non solo).
Condivido e sottoscrivo. La scuola non deve essere un luogo dove vige la legge della giungla, dove i più forti vincono e la selezione naturale fa fuori tutti gli altri, quelli che zoppicano per un motivo o per l'altro. La scuola ha il dovere di premiare i bravi ma anche di incoraggiare i meno bravi, la scuola dei nostri figli, deve essere un luogo che forma, non un posto dove si seleziona e si giudica dall'alto con il potere del voto. No ministra Gelmini, la scuola, con l'educazione che tramite essa viene impartita, deve contemplare sfumature, persone molto diverse tra loro, problematiche che non si possono annientare con la mannaia dei tagli. C'è bisogno di pensiero, c'è bisogno di progettualità, c'è bisogno di pedagogia, c'è bisogno di umanità, c'è bisogno di buona fede. Non solo di far quadrare i conti.
E ora si legga la lettera di Daniela Bonanni.
martedì 23 giugno 2009 - Commenti: 0 - Visite: 184
Ieri ho fatto l'arpia. Capita.
venerdì 19 giugno 2009 - Commenti: 1 - Visite: 179
A forza di sentir dire che per avvertire il diasagio e i problemi dei nostri bambini dobbiamo osservare il loro modo di giocare e i loro disegni, possono insorgere nevrosi che vanno tenute a bada.
mercoledì 17 giugno 2009 - Commenti: 2 - Visite: 333
La zia S è una cittadina del mondo. E noi la amiamo per questo.
domenica 14 giugno 2009 - Commenti: 0 - Visite: 194
Mamma credulona abbocca all'amo che lei stessa ha gettato.
mercoledì 10 giugno 2009 - Commenti: 0 - Visite: 214
La zia Cicogna è un mito vivente. Almeno per me.
sabato 6 giugno 2009 - Commenti: 0 - Visite: 204
A la grande e il mago G conversano mentre stendono i panni, in un ventosissimo giorno di sole.