A scuola meglio l’acqua del rubinetto

Ogni giorno nelle scuole di Pavia si consumano 2.200 bottiglie di plastica da mezzo litro e oltre 200 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, pari a circa 72 chili di plastica al giorno.

Ogni giorno a Pavia vengono serviti nelle mense scolastiche 4mila pasti circa, 3mila e 500 solo nelle scuole primarie e dell’infanzia. E ogni giorno si consumano 2.200 bottiglie di plastica da mezzo litro e oltre 200 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, pari a circa 72 chili di plastica al giorno. Che per nove mesi di scuola fanno una montagna da scalare. E pensare che produrre acqua in bottiglia ha un costo fino a 2mila volte maggiore rispetto alla produzione di acqua del rubinetto. In America, si stima che fino a 54 milioni di barili di petrolio siano stati consumati nel 2007 per produrre i 33 miliardi di litri d’acqua che gli americani hanno bevuto (Environmental Research Letters).  Perché non iniziare quindi a bere l’acqua del rubinetto anche a scuola? A Siziano già lo fanno e l’acqua di Pavia è stata giudicata la terza migliore d’italia. Da queste considerazioni è nato il progetto «Scuole sostenibili», promosso dal gruppo di Acquisto Solidale e dal settore istruzione del Comune a partire dall’inizio dell’anno scolastico. Più di 1.200 alunni delle elementari stanno imparando a conoscere l’acqua e le buone abitudini per non sprecarla. «E’ un progetto per promuovere i comportamenti sostenibili nelle scuole perché arrivino alle famiglie. Abbiamo iniziato quest’anno con una serie di iniziative per promuovere un consumo consapevole dell’acqua, nei prossimi anni ci occuperemo di mobilità e raccolta differenziata», ha spiegato Lorella Vicari, del Gas. Obiettivo: promuovere una mensa più sostenibile, cercando di capire se sia possibile inserire lacqua del rubinetto al posto della minerale.  Tra i partner del progetto ci sono Asm, Asl, Legambiente, Cafe, Altreconomia e Ains. «Abbiamo fatto un’inchiesta nelle scuole per capire come viene usata l’acqua durante il giorno. Poi abbiamo somministrato 3.999 questionari nelle scuole d’infanzia e primarie per indagare quale acqua consumano le famiglie pavesi, perché, se sono favorevoli o meno all’introduzione dell’acqua del rubinetto a scuola. I dati dell’indagine, alla quale hanno risposto il 72% delle famiglie, saranno presentati ufficialmente il 9 maggio al Castello Visconteo», ha annunciato Vicari. Il Comune valuterà poi se Pavia è pronta a saltare dalla plastica alla brocca. Anna Ghezzi

(fonte: la Provincia Pavese del 13 marzo 2009)

 

 

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