“Gli anni in tasca” di Topipittori – miglior collana narrativa

Volutamente riprende il titolo di un famoso film di Truffaut degli anni Settanta "Gli anni in tasca" ed è la collana narrativa creata da Topipittori per festeggiare i suoi primi cinque anni di vita.

"Gli anni in tasca" di Topipittori - miglior collana narrativa

Progettata come raccolta di narrazioni autobiografiche sull’esperienza dell’infanzia e dell’adolescenza, dedicate a giovani lettori di fasce di età diverse, dagli 8 ai 14 anni, questa collana nasce con la finalità di restituire agli adulti un ruolo forte come narratori, capaci di offrire ai ragazzi, attraverso il racconto di sé bambini, la traccia e la memoria di esperienze autentiche ed esistenzialmente significative. Le persone invitate a raccontare la loro esperienza sono diverse per età, sesso, nazionalità, professione, origine, classe sociale. Dice l’editore nella presentazione della collana Gli anni in tasca:

"Ma ripensandoci, ci si chiede: sono libri per ragazzi? Una cosa è certa: sono libri. Libri che raccontano voci e memorie, di esperienze difficili o quotidiane. (…). E l’importante, allora, viene da pensare, è che libri in cui si sente risuonare una voce, questa voce, trovino posto sugli scaffali delle librerie. Quale scaffale, lo potrà decidere ogni libraio, secondo le sue idee, la sua sensibilità, i suoi gusti, i suoi clienti (…). Per l’editore, la prima voce nel bilancio relativo agli Anni in tasca è quella dello stupore. Stupore nell’accorgersi che questa collana, nata per raccontare identità diverse, attraverso esperienze, culture, epoche, voci diverse, sfugge davvero a ogni definizione e proposito iniziale, anche di chi l’ha voluta e progettata. Imponendo prima di tutto la propria irriducibilità, alterità, asimmetricità, imprevedibilità, incoercibilità. Caratteristiche, queste, tipiche dell’infanzia e dell’adolescenza, età che si sono sempre ribellate a ogni tentativo di classificazione, semplificazione, schematizzazione, teorizzazione. Trovando il proprio terreno e la propria dimensione ideali nel disordine disciplinato, nella caotica geometria (…). È un bene che sia così".
 
I volumi della collana attualmente in catalogo sono:
 
Il ragazzo è impegnato a crescere di Roberto Denti
L’estate del lianto di Antonio Faeti
Miralat di Diego Malaspina
A vederla non si direbbe di Silvana d’Angelo
Il giorno che cambiò la mia vita di Cesare Moisè Finzi
W la libbertà di Luisa Mattia
Io sono il cielo che nevica azzurro di Giusi Quarenghi
Casa Demòn di Elena Soprano
Super 8 di Anna Castagnoli

Un brano tratto dal libro W LA LIBBERTA’ di Luisa Mattia

"Mio cugino fa la pipì in piedi. Io no. Mio cugino ha certe mutande strane, con l’orlo intorno alle cosce e pure ai lati. In mezzo, le mutande sue, si aprono come un libro. Le mie no. Mio cugino fa la pipì negli angoletti. Io no. Mio cugino fa la pipì dove gli pare e fa delle belle fontanine. Io no. «È maschio», dice lapidaria mia sorella. «Pè forza che fa così. È un regazzino», conferma mio nonno e si mette a suonare. «Pure papà fa la pipì in piedi», aggiunge mamma. Ecco. Io pure… «Nun se po’ ffa!» «Perché?» «Perché sei femmina.» E giù seduta, sul water. E-tieni-chiuse-le-gambe-che-si-vede-tutto. Mio cugino sta sempre a gambe larghe, quando sta seduto. « È per via dei calzoncini», dice zia. Ecco. Voglio i calzoncini. Capisco che dipende da quelli e che se ti metti i calzoncini poi ti danno le mutande che si aprono e se ti gira puoi fare la pipì in piedi con le fontanine. Mi piacerebbe. Fare le fontanine, dico. Chè fino adesso ho fatto solo certe pozzette d’acqua che sembrano laghi ma se ci voglio mettere una barchetta di carta mamma strilla e dice «ma che so’ ‘ste zozzerie!» Eppure, quando andiamo a Villa Borghese, nelle pozze d’acqua ce le posso mettere le barchette. E filano via per il canale così forte che corro corro, salto i ponticelli e mi immagino che la barca chissà dove va."

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