Grido solo io

Grido solo io

In casa B, da oggi, vige una nuova regola. Grido solo io. Passano gli anni e io mescolo la teoria e la pratica. Quindi, se fino a qualche tempo fa avrei detto “il buon esempio devo darlo io”, e anche “Daniele Novara* ha ragione quando dice che urlare non serve a niente”, adesso faccio a modo mio. Sì sì, ho messo in chiaro le cose. Io posso gridare, loro, le minuscole, no.  Al mago G non c’è bisogno di chiarire un bel niente perché sebbene non sia un santo (no, per niente) lui è un uomo che non grida. Le minuscole, invece, in odore di adolescenza una e preadolescenza l’altra, tendono a isterizzare. So benissimo da chi hanno preso. Ma io ne ho tutto il diritto, loro no. E oggi l’ho messo in chiaro. Forse lo metterò anche nero su bianco, scritto a caratteri cubitali su un big post-it da frigorifero americano. 

“tu però gridi eccome” “io posso” “allora anche noi possiamo, se siamo arrabbiate” “no. voi no. posso solo io” Silenzio. Ecco. *noto pedagogista italiano

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