Le strategie per evitare i pericoli di internet

Safer Internet Day: un uso più sicuro delle tecnologie on-line e della telefonia mobile tra i bambini e i giovani.

Dal 2004 l’Unione Europea promuove il Safer Internet Day per un uso più sicuro e responsabile delle tecnologie on-line e della telefonia mobile tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Quest’anno è in programma oggi – 10 febbraio – , e Microsoft ha deciso di aderire all’iniziativa con un’ora di formazione sulla sicurezza informatica nelle scuole e alcuni consigli.  Quali sono i pericoli principali legati all’uso di internet? Risponde Ilaria Moroni, giovane pavese dipendente di Microsoft a Milano. «I bambini e i giovani sono gli utilizzatori più numerosi in termini percentuali, ma anche i più inconsapevoli – spiega Moroni -. Il fenomeno più preoccupante è la pedopornografia, il nostro obiettivo è creare modi per evitare i brutti incontri in rete con strumenti informatici e maggiore consapevolezza da parte dei genitori». Come difendersi in rete? «Nessuno strumento tecnologico può sostituire il ruolo educativo dei genitori. Basterebbe mettere il computer in una posizione di passaggio, che consenta di averlo sott’occhio per capire quale è la la navigazione dei figli. Poi parlare con loro, far percepire la differenza tra il mondo virtuale e quello reale, far capire quanto sia importante non falsificare la propria identità ed età su internet».  I genitori però spesso non conoscono internet. «Sarebbe utile farsi accompagnare dal figlio nella navigazione, e vedere con quali persone entra in contatto. E ci sono strumenti tecnologici per evitare l’uso scorretto di Internet – conclude Moroni -. Windows Vista ha la funzione parental control per raccogliere informazioni sui siti visitati, impedire l’accesso a quelli ritenuti non responsabili, per impostare un orario di navigazione. E si possono anche impedire i videogiochi pericolosi. Gratuitamente sul nostro sito si trova poi Family Safety, un programma che aiuta la sicurezza in internet per la famiglia». Anna Ghezzi

(fonte: la Provincia Pavese del 10 febbraio 2009)

(il link per scaricare la guida online è http://sites.google.com/site/guidasicurezzaonline/).


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