Premio Andersen 2010: ecco i libri che l’hanno vinto

E’ il maggior riconoscimento italiano riservato ai libri per bambini ragazzi, promosso e organizzato dalla rivista Andersen, il mensile italiano sui libri per l’infanzia.

Premio Andersen 2010: ecco i libri che l'hanno vinto

Ogni anno il Premio Andersen evidenzia la migliore produzione editoriale italiana, premiando scrittori, illustratori, libri, collane e case editrici e realtà che promuovono attivamente la lettura. In pratica si tratta di una specie di "marchio di garanzia". Ecco i premiati dell’anno 2010 (XXIX edizione) e ricordate che li trovate tutti alla libreria il Delfino di Pavia, anch’essa premiata quest’anno tra i migliori luoghi di diffusione della letteratura per l’infanzia:

Miglior libro 0/6 anni

Tararì tararera…
di Emanuela Bussolati
Carthusia

Per essere un albo quanto mai coinvolgente e godibile, di assoluta originalità. Per essere un libro semplice e lineare frutto di un attento e colto progetto linguistico e grafico. Per regalarci un implicito invito a far sì che piccoli lettori e adulti possano incontrarsi e stare felicemente insieme.

Miglior libro 6/9 anni

Natale bianco Natale nero

di Bè atrice Fontanel e Tom Schamp
Editoriale Jaca Book

Per aver trattato il tema dell’Avvento con grande delicatezza e in forme nuove. Per la nitida e intensa bellezza delle coloratissime immagini. Per la pacata e gioiosa riflessione attorno ai temi della diversità e dell’accoglienza, della creatività e del lavoro.

Miglior libro 9/12 anni

L’asinello d’argento

di Sonya Hartnett
ill. di Laura Carlin
Rizzoli

Per l’alta, forte e calibratissima misura narrativa. Per aver dato con netta efficacia una rappresentazione intensa e dolente degli orrori della guerra. Per l’umanissimo ritratto che offre dei protagonisti e delle loro infanzie.

Miglior libro oltre i 12 anni

Il libro di tutte le cose
di Guus Kuijer
Salani

Per la vena ironica e surreale ma anche per l’intensa e sentita drammaticità di un piccolo ma altissimo romanzo. Per aver raccontato la storia di una presa di coscienza che passa attraverso i libri e ad essi affida il primato di diventare strumento di liberazione ed emancipazione.

Miglior libro "fatto ad arte"

Biancaneve, una fiaba pop-up teatrale

di Jane Ray
Il Castoro

Per aver regalato una fervida e affascinante versione tridimensionale di una fiaba notissima. Per la misura cordiale e lieve delle illustrazioni, capaci di coinvolgere il piccolo lettore senza mai cadere nello stereotipo. Per l’attenta e classica progettazione di una messa in scena ricca di piccole sorprese.

Miglior albo illustrato

Hänsel e Gretel
di Jacob e Wilhelm Grimm
ill. di Lorenzo Mattotti
Orecchio Acerbo

Per essere un albo illustrato veramente "per tutti", di splendida, originalissima e vigorosa fattura. Per la capacità di ritornare al fondo antico e tragico delle fiabe, alle loro remote origini di "catalogo dei destini". Per le continue emozioni e sorprese che ci colgono nell’inesauribile gioco del guardare le figure.

Miglior libro mai premiato

C’era una volta un topo chiuso in un libro
di Monique Felix
Emme Edizioni

Per il fatto di rappresentare ormai un indubitabile, piccolo classico nel campo degli albi illustrati. Per offrire una perfetta e vivacissima metafora sui tesori che si possono trovare nei libri. Per essere un invito, allegro e discreto, alla scoperta del mondo. Per la calda e ironica armonia delle figure.

Miglior libro di divulgazione

Il libro delle Terre immaginate
di Guillaume Duprat
L’ippocampo junior

Per la sorprendente ricchezza di un albo che, attraverso i millenni, ci accompagna a scoprire le pi diverse rappresentazioni che l’uomo ha dato alla Terra. Per essere una sorta di viaggio fra mito e storia, religione e scienza, antropologia e geografia: il tutto con briosa chiarezza e non comune versatilità grafica.

Premio speciale della Giuria


Come insegnare a mamma e a papà ad amare i libri per bambini

di Alain Serres
ill. di Bruno Heitz
Nuove Edizioni Romane

Per la fresca e arguta originalità di un volumetto che si propone, divertendo, di far incontrare bambini e adulti, contribuendo a risolvere pregiudizi e dubbi dei “grandi”. Per il tono scanzonato ma al tempo stesso competente e appassionato di un libro su e per i libri.

Miglior collana di narrativa

Gli anni in tasca
Topipittori

Per aver proposto con sagace rigore, in un momento editorialmente non facile, un’idea nuova di collana. Per esserersi affidata ad una pluralità di voci, di esperienze, di eco, di generazioni capaci di rendere al meglio l’avventura faticosa ed esaltante, stupefacente talvolta, della crescita, della scoperta di sé e degli altri.

Narrazioni autobiografiche sull’esperienza dell’infanzia e dell’adolescenza, dedicate ai giovani lettori, dai 10 anni in poi: iniziato solo un anno fa, il progetto Gli anni in tasca vuole restituire agli adulti un ruolo forte come narratori, capaci di offrire ai ragazzi, attraverso il racconto di sé bambini, la traccia e la memoria di esperienze autentiche e significative. Fra le ultime uscite si segnalano Io sono il cielo che nevica azzurro di Giusi Quarenghi, Casa Demon di Elena Soprano e Super8 di Anna Castagnoli.

Miglior collana di divulgazione


La saggistica narrata

Feltrinelli Kids

Per aver saputo impostare una serie che, con piacevole e sobria misura, coniuga in modo non banale racconto e divulgazione. Per la scelta attenta, diversificata e mai scontata degli argomenti via via proposti.

Nato nel 2008 con Le parole magiche di Donatella Bisutti, questo progetto editoriale propone una serie di piccoli saggi a misura di bambino che coniugano in modo non banale narrativa e divulgazione. La collana – illustrata e curata graficamente da Allegra Agliardi e Ilaria Faccioli – è caratterizzata anche da una scelta attenta, diversificata e mai scontata degli argomenti proposti, che spaziano dall’astronomia alla storia, alla musica. Fra gli ultimi titoli usciti: Al di qua del Muro di Vanna Vannuccini ed E fonderai la più grande città del mondo di Giovanni Nucci.

Miglior scrittore


Anna Vivarelli


Per una produzione narrativa dai risultati quanto mai convincenti e qualificati. Per essere una delle firme più interessanti degli ultimi anni, dimostrando di sapersi efficacemente e brillantemente confrontare con temi e moduli narrativi diversi.

Miglior illustratore


Beatrice Alemagna

Per essere una delle voci più alte e significative dell’illustrazione europea. Per la ininterrotta volontà di ricerca, di sperimentazione e di confronto. Per il fascino ora discreto ora intenso delle sue magnifiche illustrazioni.

Miglior autore completo

Gek Tessaro

Per una ormai raggiunta, compiuta e convincente maturità artistica. Per la sapienza e la passione con cui sa continuamente confrontarsi con strumenti espressivi diversi, percorrendo coraggiosamente, e sempre all’insegna della narrazione, strade che vanno dal teatro all’illustrazione.

Personaggio dell’anno

Giulio Coniglio
di Nicoletta Costa
Franco Cosimo Panini Editore

Per il fatto di rappresentare un simpaticissimo e amatissimo protagonista dell’immaginario infantile anche facendo leva sul valore dell’amicizia. Per essere capace ormai di transitare dalle tavole dei libri alle tavole del palcoscenico, dall’animazione alle pagine di un periodico, ai mobili per bambini. Per il segno fresco e vivace dell’autrice, per la sua inesauribile capacità di invenzione e racconto.

 

 

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