A Vigevano parte l'asilo condominiale
martedì 20 luglio 2010
Nel 2011 Vigevano partono i corsi di formazione per le mamme, veri e propri asili condominiali. L’obiettivo è l’eliminazione delle liste d’attesa, perchè per ora 146 bambini sono in attesa di un posto nelle strutture pubbliche.
Potrebbe approdare anche a Vigevano la tagesmutter, l’assistente dell’infanzia che svolge il lavoro non in una struttura pubblica o privata, ma a casa propria. A confermarlo è l’assessore ai servizi educativi Brunella Avalle: «L’anno prossimo potremmo essere pronti». Nel 2011 gli asili di condominio. Anche a Vigevano, dove vi sono 146 piccoli in lista di attesa per entrare in un asilo nido, la tagesmutter (mamma di giorno) potrebbe sopperire alle carenze dell’assistenza infantile statale.
Questa figura può accogliere nella propria abitazione sino a un massimo di sei bambini, compresi i propri figli, che abbiano un’età dai tre mesi ai tre anni. L’istituzione della tagesmutter a Vigevano non avverrà prima del 2011. Aggiunge l’assessore Avalle: «Per fare questo lavoro bisogna seguire un corso che dura diversi mesi. Non è un mestiere nel quale possa cimentersi chiunque, serve la giusta motivazione ma anche la giusta preparazione. I corsi per fare la tagesmutter sono impegnativi e questo a garanzia della serietà di chi si propone in questo settore». Di solito le tagesmutter sono giovani mamme con figli che uniscono l’utile al dilettevole. Mettono a disposizione le loro case, che però devono rispondere anch’esse a precisi requisiti. Case private che diventano dei micro asili nido, dove i piccoli possono pure pranzare.
L’istituzione della figura del tagesmutter è stata chiesta anche da “Vigevano verso il futuro”, gruppo cultural-politico convinto della bontà degli asili nido condominiali. «La tagesmutter - si legge in una lettera inviata al sindaco Andrea Sala - pur lavorando in casa propria è in stabile collegamento con un ente che la sostiene e la supporta nel lavoro e che garantisce, nei confronti delle famiglie utenti e dell’ente pubblico, il mantenimento degli standard qualitativi, sia dal punto di vista ambientale che educativo». Conclude l’assessore Avalle: «Siamo pronti a esaminare eventuali domande, da parte nostra c’è la disponibilità a dare vita a un progetto come questo. Sempre che siano, appunto, soddisfatti tutti i requisiti. Di questa possibilità abbiamo già parlato in giunta».
La tagesmutter, o mamma di giorno, si ispira a un modello di assistenza infantile diffusosi negli anni Sessanta nei paesi dell’Europa del Nord. Una figura che garantisce personalizzazione del servizio e flessibilità d’orario, ma anche assistenza saltuaria. In Italia la prima città a partire è stata Bolzano, la prima in Lombardia Monza. Dove il corso per diventare tagesmutter prevedeva 300 ore di formazione, con materie che spaziano dalla pedagogia alla psicologia. Ma anche dall’igiene alla sicurezza sul lavoro. La mamma di giorno deve avere una conoscenza di base dell’organizzazione imprenditoriale e dei rapporti con la pubblica amministrazione. Le aspiranti tagesmutter di Monza hanno svolto lo stage in Alto Adige. Tra i requisiti richiesti un appartamento di almeno 70 metri quadri.
(fonte: la Provincia Pavese del 20 luglio 2010)
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