La prima scarpina

Per molti neo-genitori l’acquisto delle prime scarpine è un vero dilemma.

Ecco un breve manuale in sette punti, nei quali vengono sfatati altrettanti miti, pubblicato grazie ad uno studio sponsorizzato dal Ministero Austriaco per la Famiglia, e presentato sul sito kidsfeet.info.
   
•    I bambini hanno bisogno di scarpe per imparare a camminare. La verità consiste nell’esatto contrario: i bambini imparano a camminare senza scarpe. Per comperare il primo paio di scarpine, dunque, aspettiamo che i nostri bimbi sappiano camminare bene; sono consentiti acquisti solo in inverno, per proteggere i piedini dal freddo.

•    Le prime scarpe dei bambini devono essere rigide, per dare supporto al piede. Le scarpine devono avere un plantare ed una scarpa morbidi, al contrario. Però, è meglio orientarsi sui modelli tipo polacchine o comunque su modelli di scarpa “contenitiva” per sostenere le caviglie e prevenire il problema dei piedi piatti, questo sì.

•    Le scarpine devono essere della misura esatta. Verissimo. Le scarpine dovrebbero essere più lunghe del piedino al massimo di 1 cm circa, non di più. Secondo una recente indagine svolta in Austria, solo l’8,5% dei genitori lo sa!

•    Ci si può fidare della taglia della scarpa. No. Le scarpe sono forse l’unico “indumento” che va ogni volta provato, dato che le taglie delle scarpe variano in misura considerevole e, come dicevamo al punto precedente, le scarpine devono calzare perfettamente il piede. Chi ha bimbi che si rifiutano categoricamente di fare shopping (come il mio) sa cosa vuol dire la frase: “Le scarpe te le devi assolutamente provare!!”.

•    Le scarpe di seconda mano fanno male ai piedini dei bimbi. Se le scarpe di seconda mano non sono rovinate, o sformate, possono essere riutilizzate senza problema, e senza sensi di colpa: si risparmiano un sacco di soldi, in fondo!

•    I bambini non ci sanno dire se le scarpe vanno bene o no. Quando proviamo un paio di scarpe, è del tutto inutile chiedere ai bimbi: “Ti vanno bene?”, perché loro non sono in grado di dircelo. Meglio affidarsi ad un bravo commesso o alla classica tecnica del tastare con un pollice.

•    Le scarpe costose sono meglio di quelle a buon mercato. Non è detto. Un prezzo elevato non sempre è sinonimo di buona qualità, soprattutto se si tratta di marche “alla moda”.

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